Da rabbia a musica

In quanti di voi si ricordano il film “I love Radio Rock“? Non è vecchissimo,  sarà del 2009 o giù di li.

In quel film ad un certo punto viene fatto un monogolo che per chi segue questa label/radio/tutto avrà già avuto il piacere di sentirlo nella sigla di apertura e che onestamente ha sempre rimembrato al nostro staff (siamo in tre quindi facciamo presto eh) perchè facciamo tutto questo.

Restare in piedi fino a tardi per finire anche dopo nove o dieci ore di lavoro, declinare inviti ad uscire per finire, appena ricevi lo stipendio accantonare i soldi delle coproduzioni e delle proprie uscite per poter permettere a ragazzi e ragazze da tutto il mondo di creare arte e di traslare quella arte in qualcosa di fisico. Nonostante questi anni di sacrifici abbiamo sempre trattato SDR come qualcosa di divino, cosa c’è di più bello che realizzare i sogni (anche in forma leggera come una uscita in 50 tape) di qualcuno? Ma questo comporta una grande accuratezza, passione e (purtroppo) una spesa. Se in questo periodo le nostre uscite hanno subito un rallentamento è perchè purtroppo abbiamo avuto problemi personali nostri che hanno richiesto delle spese extra che hanno gravato su SDR perchè, come vi ricordiamo spesso e volentieri, siamo persone semplici e povere: Ogni mese quello che investiamo su questa label arriva dalle otto ore fatte in fabbrica, dai lavoretti saltuari  e da quello che riusciamo a vendere della nostra distro. Questo per farvi capire, cari lettori, che magari una nostra uscita potrebbe ritardare di due, sei, nove, dodici mesi ma metteremo anima e corpo (e una fetta di culo che non guasta mai) nel progetto e alla fine lo renderemo realtà.

 

Oggi intanto vi presentiamo le uscite che abbiamo ultimato. Molti di voi la prima in alto a destra l’hanno già intravista sul nostro fb e si tratta della discografia completa dei storici grinder punx veneti Dressed Farts, un lavoro davvero sentito perchè con codesti personaggi ho condiviso serate, situazioni, momenti davvero bellissimi della mia vita e nonstante il tempo e gli impegni ci abbiamo un pò allontanato quando riascolto “Tu Ruby, Io Lavoro“, “Opinione Pubica” o “Ritardati in Orario” riaffiorano con piacere diversi ricordi. Saranno 25 copie numerate a mano e già in diversi l’avete prenotata quindi fatevi sotto.

Sotto i Dressed Farts trovate la collaborazione tra noi punx veneti e i punx friulani di Bye Bye Brain, ovvero la split tape in edizione limitata bianca in 50 copie tra i sloveni Anti Slaughter e i abruzzesi Genocidio Chimico, lo split era già rintracciabile in formato cdr ma prossimamente sarà disponibile anche in formato tape. Se amate Crustcore/Punk/Grind/Thrash potente e diretto queste due band fanno al caso vostro.

 

X61X è un progetto noise davvero molto interessante di un nostro amico che è già passato per le nostre tape con l’altra sua band, i PxAxVx, e Ricordi di Un Inverno Ormai Morto è un calderone di elettronica e synth che viaggia tra ambient, drone e harsh noise. Uscirà in edizione limitatissima in 10 copie numerate a mano con l’aiuto dei fratelloni sempre presenti Sputo Records quindi scrivete alla band se ne volete una copia!

 

 

Faccio una piccola parentesi che fungerà anche da esperimento sociale: sono quasi pronte le A Denti Stretti 7, come sempre solo 10 copie per i veri amanti delle tape DIY. Abbiamo l’ultima copia della ADS Vol.6 e il primo che ci contatterà si porterà a casa il volume 6 e la volume 7 a 5 euri. L’esperimento sociale sta nel vedere quanti leggeranno il blog e quanti si limiteranno al freddo mi piace sui social.

Infine troviamo i NO da Mantova con una single side nera contenente la loro demo. La proposta dei ragazzi è un corposo Death metal old school imbastardito con il crust suonato con grande maestria, ne è la prova la cover dei SepulturaTroops Of Doom“.  Disponibile in 50 copie numerate a mano.

 

Riassumendo amici, finchè ne avremo la possibilità e le forze saremo qui. A dare forma alla vostra arte e ai vostri pensieri.

Adesso devo salutarvi perchè mi piace molto scrivervi e sapere cosa ne pensate dei nostri lavori ma abbiamo ancora un sacco di tape da preparare, duplicare, tagliare, incollare, spedire…Ah prima che mi dimentichi:

L’unico dispiacere stanotte è che negli anni futuri ci saranno tante fantastiche canzoni, che non sarà nostro privilegio trasmettere ma, credete a me, saranno comunque scritte e saranno comunque cantate. E saranno comunque la meraviglia del mondo.”

 

Buon Rumore

 

Sono fatte così, sono proprio fatte così

Una piccola introduzione per i più, le cassette sono fatte così. Si perchè ultimamente questo blog è diventato principalmente il mio angolo di sfogo ma teoricamente dovremmo parlare di tape quindi oggi parliamo di cassette.

Queste sono le novità approdate nella nostra sede:

  • Goregasmatron & Detonation Boulevard – Split Tape
  • Charged Attack & D.L.50 – Old School D.I.Y. Hardcore Punk
  • Vatican City Syndrome & Sposa In Alto Mare – Split Tape
  • Warsore – Violent Swing Discography
  • XVicoX – La Necessità Della Ricerca
  • Loia & Hate & Merda – Live And Destroy
  • Takashi Ohkawa & Powercup – DIY Or Fuck Off! Split
  • Jack – Neurozis

Si, lo so. Le prime tre tape sono delle uscite nostre delle quali abbiamo già parlato tempo indietro in questo blog ma poichè mi rendo conto che per una grande fetta di persone se una cosa non è rintracciabile sui social network (il buon faccialibro su tutti) allora non esiste stamattina abbiamo iniziato a caricarle anche sui social. Per quelli che mi hanno scritto stamattina: si, ho cambiato le lenzuola, ho questo brutto vizio perdonatemi.

  • Dr. Zaius – Demo Tape
  • NANA – Demo Tape
  • Discomfort – Worst
  • A New Scar – Zero Tecnica Solo Impatto
  • Hittin Random – Where’s Your Rage? EP
  • A Denti Stretti, Anni di Hardcore In Italia Vol.06
  • Eddie X Murphy – Eddie Division
  • Eddie X Murphy & Garcia X Vega – Split Tape

 

Questa è la lista delle last copy, ovvero il primo che scrive se le porta a casa. Vi informo che i due split Joke It! & Crippled Fox e Eddie X Murphy & Agamenon Project sono terminati, se volete provare a scrivere direttamente alle band.

La lista delle last copy non la trascriverò sui social perchè ho una stima troppo alta di voi che seguite il blog.

Buon Rumore.

 

Quelli che non mollano mai

Questo collage è stato realizzato diversi anni fà.

Quando lo realizzai ero contentissimo, l’intenzione era di stamparlo e di farne un poster da appendere nella mia stanza ma pian piano l’intenzione si affievolì. Non si affievolì perchè non era più di mio gradimento ma bensi avevo iniziato a organizzare eventi con quelli che oggi sono la crew del True Bastards Raw Punx e man mano che aiutavamo le varie band dello stivale a trovare date e per fargli fare una suonata in questa orribile palude dentro di me pensavo “cazzo devo aggiungere anche questa band al mio poster”. Probabilmente se dovessi mettermi adesso ad aggiungere tutte le band che hanno saputo (e sanno) scaldare il cuore di questo vecchio punx non mi basterebbero le pareti della casa.

Questa è Colpo Su Colpo dei bolognesi Repressione, cinque pazzi che abbiamo scoperto per puro caso. Pensate che il buon Pavel, voce dei Repressione, aveva avuto il mio contatto da un amico in comune e gli risposi in fretta mentre ero in pausa a lavoro. Poco dopo rilasciammo il bellissimo “Fuoco“.

Colpo su Colpo uscirà sul nuovo lavoro dei bolognesi e in questo brano troviamo un’altro grande esponente della scena punx italiota ovvero Valentino dei XCENEREX.

Loro sono l’istituzione hardcore di Pescara, direttamente da l’italian East Coast abbiamo le leggende Straight Opposition con il loro nuovo lavoro “The Fury From The Coast“. Il disco uscirà a Giugno per Indelirium Records e in questo estratto troviamo anche un carissimo amico di questo blog ovvero il frontman dei Mud, Mauro.

Inoltre abbiamo visto che dopo la conclusione della “La Raje Crew” il buon Mauro è tornato nella mischia con il nuovo progetto “Teramo Hardcore Do It Yourself Productions.” Quando uno ha attitudine c’è poco da fare, Daje Mauro!

Questi ragazzi per una serie di sfortunati eventi non siamo ancora riusciti a farli suonare a Padova ma speriamo di poter rimediare presto, loro sono i Streetpunker Obscene Revenge che escono con una canzone nuova, “This Is War” e il loro primo video ufficiale. Attitudine Old School e il pezzo è una bomba.

Dalla Tuscia arrivano questi quattro punx che dopo una demo dal titolo “Raw is War” uscita l’anno scorso approdano nel nostro formato preferito (la musicassetta si) con questo “La necessità della ricerca“. I XVicoX sono veloci, hanno bei testi, carichi di attitudine e i titoli delle loro canzoni sono già delle hit, cosa volete di più?

L’ultima fatica dei romani NOFU porta il nome di “Interruzione“. 10 pezzi per un totale di 38:42 minuti. Suona Old School e picchia duro, onestamente una delle uscite più fighe di quest’anno.

Malaya è il nuovo lavoro dei milanesi The Seeker. in questo disco trovate hardcore punk, d-beat,  fastcore, grindcore, powerviolence…pensate a un genere estremo, veloce e potente e avrete il punxcoreviolence del quartetto di Sesto San Giovanni. Fatelo vostro.

settimana prossima uscirà “Riflesso”, il secondo album del duo post black sperimentale Uno Sguardo Oltre di Mantova. la band ha un modo di comporre e realizzare molto particolare e in quel lavoro narrano con suoni e parole un percorso di un’esperienza naturale di un individuo. Per il momento è disponibile solo il brano “Perdono” ma fossi in voi mi segnerei la data di uscita perchè meritano questi ragazzi.

La End Of Silence Records rilascia la raccolta dei signori del grindcore italiano Death On/Off. sessantadue tracce, Disharmonic Mass Destruction, Reality Is Obscene, i due split con Dysmorfic e Mannaia, tracce bonus o presenti su compilation, un live del 2016 e due cover registrate nello stesso anno. Questo Criminal Exhibition raccoglie il percorso dei grinder consolidato in tre anni a suon di blast.

Infine finchè scrivo vorrei farvi sapere che è finalmente pronto “Carne” il nuovo lavoro dei Thascore Nido di Vespe del quale non ho ancora avuto il piacere di sentire niente ma conoscendo i lavori precedenti della band non vedo l’ora di sentirlo!

 

Buon Rumore

La dura vita di chi fa tape

Per quelli che, negli ultimi tempi, ci hanno chiesto se facciamo ancora tape la risposta è si.
Per portare avanti una distro servono due cose: tempo e passione. Nel primo caso siamo un disastro perché io, PandHaus e il buon Dj Flash abbiamo una media di otto/nove ore lavorative e il poco tempo libero che abbiamo lo sfruttiamo per portare avanti Scaglie di Rumore e i vari progetti a esso legati ovvero nel mio caso questo blog, Charged Attack, Peste e Eddie X Murphy, PandHaus con i suoi lavori grafici e Dj Flash con la sua validissima etichetta “è un brutto posto dove vivere”. Nel secondo caso chiedo venia ma la colpa è mia: Ho sempre reputato la musica underground un veicolo per trasmettere un messaggio, fatto completamente Do It Yourself per mantenere puro e libero quest’ultimo. Ormai da diverso tempo questo concetto sta andando affievolendo o sparendo e nella mia mente risuona “ Quando la musica morirà” dei EU’s Arse perché personalmente musica vuol dire suono e parole e se queste non hanno valore allora parliamo di semplici suoni.
Inoltre in tanti mi avete chiesto del blog, che negli ultimi tempi è stato curato un pochino di più e arricchito con articoli e recensioni con più frequenza rispetto al passato…no non stiamo diventando dei blogettari, semplicemente ho ascoltato o acquistato dischi di una bellezza incredibile che, purtroppo, essendo realizzati da band che musicalmente non sono convenzionali o non fanno parte di determinate etichette o collettivi sono stati completamente snobbati. In altri casi sono i deliri di un vecchio punk che non riesce a convivere con l’evolversi della musica e dei suoi mezzi.

In pochi sanno però che tra il 2013 e il 2014 quando la nostra precedente emittente radiofonica (che non cito perché non voglio problemi) chiuse per un breve periodo abbiamo pensato di portare il progetto scaglie sul tubo. Fin da subito però i problemi furono tanti e insormontabili:

1) Siamo veneti, la bestemmia è come la virgola e quando parte è un intercalare.
2) Ci mancavano i mezzi per farlo e le conoscenze per usarli
3) Siamo delle brutte persone, se una cosa non ci piace non ci piace. Pensate, perché facciamo poche recensioni?

Il punto 4 è più complesso e lo vorrei esprimere con più calma: cercavamo il confronto.
Cercavamo il confronto nel senso che se un utente non condivide la mia recensione o il mio articolo mi può scrivere e questo è un limite del blog: in pochi hanno voglia di creare un profilo per commentare un blog mentre anche il più scemo del paese può scrivere su youtube, facebook e social vari.
Ergo con questo sito non riusciamo ad avere un confronto con i nostri lettori e in realtà vorremmo sapere cosa ne pensate, il bello di avere una passione è CONDIVIDERLA, cioè io esprimo la mia idea e chi non la pensa come me può darmi la sua opinione e la cosa si potrebbe rilevare costruttiva per entrambi: ricordo ancora con grande piacere i dibattiti che potevano durare ore con il buon Rashad di Brucia Webzine sui dischi che recensivamo.
Questa voglia di condividere ci aveva fatto riflette sull’idea di cambiare piattaforma ma dopo una accurata riflessione abbiamo declinato e il motivo è semplice: Un dibattito costruttivo con un fan è impossibile perché anche se il disco della sua band del cuore farà schifo lo difenderà comunque. Seguo con piacere diversi canali di youtube che fanno recensioni di musica, film o libri e veramente siamo alla follia…gente che insulta, querela, minaccia di morte perché gli viene toccato l’artista…non sono queste le persone con le quali vogliamo condividere qualcosa ma con chi ha passione per la musica non per l’artista.

Quindi esattamente tre anni fa io e Dj Flash stavamo preparando gli articoli che poi il 28 giugno 2014 avrebbero composto la prima puntata di scaglie scaricabile gratuitamente sul nostro bandcamp. Anche questo aspetto ci piacerebbe riprendere in mano ma come anticipavo sopra visti i nostri impegni (e i miei alti e bassi) per il momento continuamo con le tape e in futuro vedremo. Per il momento SDR resta una crew di cassettari.

quando la musica morirà riderò quando vi vedrò ballare sulla tomba della vostra protesta, muovendovi su danza di violenza e apatia, con la vostra uniforme comprata da coloro che fingete di odiare….Guarderò dal pavimento coperto di sporcizia e volantini non letti, voi che avete occhi solo per il sesso e la birra, e orecchie solo per il rumore, e ridete e non pensate mentre vi fate di colla, osserverò dal fondo della stanza quella che doveva essere la notte di unione, mentre la massa di chiodi borchiati invece con nulla dentro di sè, convinti di aver fatto qualcosa…..Sulle scale fredde di casa mi sentirò solo come un cane mentre qualcuno getterà sul marciapiede una bottiglia vuota i cui vetri rotti saranno inutili e dispersi come voi…..

Ps. L’artwork sopra è come sempre offerto da Alx, un suo omaggio a questa crew di pazzi.

Buon Rumore

 

Terror Revolucionàrio – European Tour 2017

Il 1 Luglio la gang punx di Scaglie di Rumore, True Bastards Raw Punx, Rotten Cat Gang e Treviso Punx ha il piacere di ospitare una vera leggenda del crust punk, direttamente dal Brasile i Terror Revolucionário.

La band viene formata nel 1999 da ThiagoCapitão Barbosa” (chitarre e voci), JeferHellmatismo” (batteria) e Fellipe CDC (voce) e ha sempre definito il suo stile “freestyle Hardcore“, poichè sanno miscerale i vari sottogeneri dell’ hardcore punk senza preoccuparsi dei confini stilistici. Nel 2004 dopo diversi bassisti entra in formazione Adriana (basso e voce) e questa cari lettori è ancora l’attuale formazione.

Nei loro testi trattano di argomenti sociali, politici e comportamentali, hanno partecipato a svariati festival e concerti di ogni dimensione (come potete vedere dal flyer si esibiranno anche all’Obscene Extreme e al Krastival), dai piccoli indipendenti ai grandi festival, partecipato a moltissime compilation, splittato con Death Slam, Defy e Galinha Preta e rilasciato un album favolos che porta il nome di “Mr. Crack “.

Le persone coivolte in questo progetto militano nella scena hardcore punk da sempre, hanno suonato in Death Slam, Kaos Klitoriano, Possuído Pelo Cão, Mayombe, Innocenti Kids, Caligo, Ossi schiacciati, Scumbag e Besthoven…insomma i Terror Revolucionário rappresentano l’attitudine punk, non lo suonano soltanto ma lo vivono, come dovrebbe essere. Per noi è davvero un grande traguardo poter ospitare una band della loro portata e non vediamo l’ora di vederli live a Marghera.

Vi ricordiamo che il 1 Luglio a dividere il palco con loro ci sarà anche un’altra band leggendaria, gli ultra fast core vicentini CxOxSx, la metalpunx band The Nutries e i giovani Crust’n’roll Zëne.

Vi aspettiamo il 1 Luglio al Banchina Em Fogo cari Punx.

Buon Rumore

Death Metal: La vecchia scuola ai giorni nostri

Non so voi cari lettori ma ultimamente la lettura mi ha rapito: il piacere di rilassarmi, preferibilmente buttato a letto, con un buon libro è terapeutico: da un lato mi lascio rapire dalle parole e dai racconti e dall’altro estrania la mia mente dallo schifo che mi circonda, tipo legge da Far West che fa crede alle pecore che il diritto naturale all’autodifesa sia sacro quando in realtà parliamo di becera licenza di uccidere.
Ma torniamo ai libri…recentemente per lavoro mi sono recato in quel li di Torino e durante un giretto post cena inuna libreria ho trovato “Profondo Estremo” di Jason Netherton uscito per la Tsunami Edizioni. Adesso, in cuor mio spero che buona parte dei lettori di questo blog che si reputano “appassionati di musica” e non semplici ascoltatori causali di rumore sappiano chi sia il buon Jason ma per i meno informati ( visto che recentemente mi sono stati proposti Drown In Sulphur, Impeding Doom, Despised Icon, Carnifex, Chelsea Grin, Whitechapel e Suicide Silence come Death metal..cioè capisco che con il tempo certe cose cambiano ma non conoscere Dismember, Bolt Thrower o Vomitory e propormi codeste code…) parliamo di un ex membro (nonché fondatore) dell’istituzione Death/Grind Dying Fetus e fondatore nel 2001 di un’altra band molto importante, i Misery Index.
In queste 507 pagine ci sono racchiusi i ricordi, pensieri e riflessioni dei grandi nomi della scena death metal globale che tra la fine degli 80 e l’inizio dei 90 hanno saputo inventare e allimentare un genere…un genere cosi underground che aveva una sua struttura, una sua rete di contatti e distribuzione che nel 99% dei casi consisteva in pochi spicci uniti a un foglio con un indirizzo dentro una busta da spedire in giro per il mondo e una lunga attesa.

L’attesa veniva ripagata da demo tape duplicate e registrare al meglio che si poteva (eh ti pareva che scaglie cibuttava le tape anche qua?), fanzine scritte a mano e flyer stipati dentro buste strapiene che molto spesso portavano la dicitura “Death Metal Underground“.
Ross Dolan (Immolation), Robert Vigna (Immolation), John McEntee (Incantation), King Fowley (Deceased), Matt Olivo (Repulsion), Dan Swanö (in qualsiasi band svedese ma sopratutto Edge of Sanity), Ed Warby (Hail of Bullets/Gorefest), Alex Oquendo (Massacre), Anders Schultz (Unleashed), Chris Barnes (Six Feet Under), George “Corpsegrinder” Fisher (Cannibal Corpse), Derek Boyer (Suffocation) sono solo alcuni dei nomi tirati in ballo da Jason in questo libro dove raccontano come è nato questo genere, come si è evoluto e cosa è diventato. Questa lettura ha riacceso in me la voglia di ascoltare quel bel marciume che in adolescenza ho veramente consumato: Stufato del thrash cercavo qualcosa di più estremo, mi reco nel negozio di fiducia e cosa trovo? Morbid Angel con Altars Of Madness e Hate Campaign dei Dismember. Da quel giorno in poi è stata una strada tutta in salita.
Riaccesa questa curiosità in me ho cominciato a informarmi sulle attuali uscite death metal e porca puttana cosa non è uscito in questo 2017! Prima uscita che voglio segnalare sono i Memoriam, supergruppo che vede Karl Willetts dei Bolt Thrower e Frank Healy dei Benediction. Questo “For The Fallen” uscito per Nuclear Blast è grintoso, genuino molto basilare a livello di tecnica ma le canzoni hanno un feeling e una espressività pazzesche. Il progetto nasce come tributo per Martin ‘Kiddie’ Kearns, batterista dei Bolt Thrower scomparso due anni fà e vista l’intenzione e il grande fardello che ha deciso di portarsi la band a mio papere con questo album e questo progetto sapranno colpire nel cuore i fan della storica band inglese. Altro disco imperdibile è “Demonization” dei Lock Up: La vecchia guardia che picchia ancora pesante con il suo death/grind (Shane Embury al basso, Nick Barker alla batteria, Anton Reisenegger alla chitarra e la new entry Kevin Sharp alla voce che sostituisce Tomas Lindberg) dopo più di vent’anni di carriera sanno ancora creare tonnellate di rumore genuino e mai ripetitivo.

Altra importante release è la ristampa in vinile di “Warrior” dei svedesi Unleashed, questo disco nel 1997 lanciò la loro carriera con poche e semplici cose: ritmo, scioltezza, aggressività e lo spirito battagliero che non ha mai abbandonato il quartetto svedese. Il loro ultimo lavoro “Dawn of the Nine” del 2015 uscito per Nuclear Blast ha ricevuto moltissime recensioni positive, segno che la band nonostante sia attiva da ventotto anni ha ancora molto da dire. Sempre in ambito svedese troviamo gli Evocation con “The Shadow Archetype“, disco molto carino che come nei precedenti lavori unisce il suono di Stoccolma con quello di Goteborg..non mi ha fatto impazzire ma conoscendo la storia della band (che ha vissuto innumerevoli cambi di line up) e nonostante l’abbandono quattro anni fa del batterista e chitarrista storici hanno saputo rinascere con un disco buono.

Disco che invece mi ha fatto impazzire è “Whereve They May Rot” dei Cut Up, nati nel 2014 dopo lo scioglimento nel 2013 dei Vomitory. Erik Rundqvist insieme ad altri ex componenti dei Vomitory con questo secondo lavoro in studio consolidano le premesse fatte nelle recenti interviste: suonano ancora più pesanti, hanno atmosfere malsane,testi splatter… insomma se amate il death metal non potete perderlo.
La Svezia inoltre ha un uomo che il death metal lo tiene nel sangue: L-G Petrov. Con i suoi Firespawn, supergruppo con componenti di Necrophobic, Raised Fist, Entombed, Unleashed e Nihilist realizzano lo spettacolare “The Reprobate” uscito per Century Media, un massacro inconcepibilmente spietato e ben studiato con un riffing tagliente e serrato.

Ma anche l’Olanda partorisce rumore metalloso senza compromessi: da una parte con il ritorno sulle scene dei Antropomorphia, attivi dal 1989 hanno pubblicato solo due demo, un EP e un album in più di vent’anni per poi tornare nel 2012 grazie alla Metal Blade e da allora ogni due anni hanno rilasciato un album. L’ultimo “Sermon Ov Wrath” fa capire perchè l’etichetta abbia investito su di loro: Death Metal ben suonato con un’estetica horror, gotica e fumettistica ispirata dalla vecchia scuola di Asphix e Bolt Thrower. Dall’altra parte troviamo i storici Sinister, anche loro attivi da sempre (nascono del 1988 fate voi) e freschi dell’uscita di “Syncretism” per Massacre. Da “The Carnage Ending” del 2012 la band ha sfornato titoli più che degli del loro nome e la ricetta è semplice. Death Metal grezzo, diretto, vecchia scuola, zeppo d’attitudine e votato all’aggressione.

Ovviamente la scena americana non è rimasta ferma davanti a tanta violenza e allora troviamo il ritorno dei grandissmi Six Feet Under con “Torment“, rilasciato per Metal Blade. Nonostante la band abbia rilasciato cinque album in cinque anni non ha mai avuto nessun calo di qualità e la loro proposta di death metal violento, iconoclasta e brutale resta invariata, dove coerenza e devozione alla causa restano i pilastri della loro proposta. Chris Barnes resta il baluardo del death metal duro e puro. Un grande ritorno dai gloriosi anni 90 sono i Morta Skuld, band death attiva dal 1993 al 1998 e ripresa in mano da Dave Gregor, cantante/chitarrista storico della band che dopo quasi vent’anni recluta i giovani Eric House (ex batterista dei Jungle Rot) e A.J. Lewandowski (live session dal 2013 al 2015 nei Decrepit Birth) per realizzare “Wounds Deeper than Time“, un album carico di energia, marcio e potente con quel suono che le band più giovani non riescono mai a emulare fino in fondo. Chi però detiene (a mio avviso) il trofeo come miglior disco estremo dell’anno (per il momento, dopo vi dico perchè) sono gli Immolation con il loro “Atonement” uscito per Nuclear Blast: loro sono una certezza in ambito death, sanno unire ferocia e impatto con atmosfera e epicità e questo disco in particolare è Oscuro e pesante e nel suo complesso suona in maniera compatta e grandiosa.

Quel “per il momento” scritto precedentemente è perchè il 9 giugno uscirà “…of the Dark Light” dei Suffocation per Nuclear Blast, due brani del disco sono già disponibili on line (Your Last Breaths e Return To The Abyss) e nonostante i recenti cambi di line up (Eric Morotti alla batteria e Charlie Errigo alla chitarra) promettono molto bene e altra uscita da tenere d’occhio è “Axis Mundi” dei Decrepit Birth che uscirà a fine Luglio per la polacca Agonia records del quale non si sà ancora niente ma se si avvicinerà minimamente al precedente “Polarity” avremo un altro capolavoro brutal death.

Insomma sono già usciti un sacco di dischi favolosi e altri stanno per uscire, vi conviene risparmiare qualche soldo e prepararvi a questa ondata di death metal, sia scritto che suonato.

Buon Rumore

Ti Ricordi Quella Volta?

 

Questo articolo è un piccolo omaggio ad una cara amica di questo sito/label/radio (o qualsiasi cosa sia) che tra le altre cose ha realizzato la prima foto del nostro staff al completo in una delle prime uscite radiofoniche. Pensate parliamo del 2012, Turn Against, Fuser (madonna che bomba che erano!), D.J. & The Wootchyak, Lyon Estates e Oltrezona a Marghera, gran bella serata che ricordo ancora terminò con una lunga chiaccherata con un senzatetto che elogiava il fatto di avere un solo testicolo. Venerdi e Sabato la nostra amica NANA è venuta a trovarci in questa fetida palude, purtroppo Venerdi sera non siamo riusciti ad andare a vederla alla Mesa (ma siamo sicuri che i ragazzi della Alte Rejekts saranno stati degli ottimi padroni di casa riempendola di Campari) e abbiamo recuperato sabato al Lighthouse Pub a Noale. So che può sembrare strano da un amante del rumore ma mi è piaciuta molto la sua performance, riesce con estrema semplicità a raccontare le sue situazioni e a trasmetterti le emozioni che lei stessa ha provato in quel contesto ma con quell’attitudine “punk” che ultimamente sta venendo sempre più a mancare e che noi di SDR ricerchiamo costantemente. In questa sede abbiamo scoperto questo progetto acustico ancora nel 2012, quando era praticamente appena partito e dopo tre anni di silenzio siamo davvero felici di poter ascoltare nuovo materiale e di poterla vedere in sede live, siamo davvero orgogliosi di aver rilasciato la sua demo con la nostra label. Inoltre vi anticipiamo che abbiamo coinvolto la poveretta in una folle collaborazione con il duo noisecore Eddie X Murphy, cosa ne potrà uscire?

Buon Rumore e Daje Francesca

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