Tragedy + Discomfort + Blame It On The Ocean + Hobos + Danny Trejo + Zeit

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In origine c’erano gli His Hero Is Gone, 4 ragazzi intrappolati nel profondo sud degli Stati Uniti, terre dove regna una società compulsiva e consumista, cristiana e razzista.
Questo rende la band una vera furia cieca, inarrestabile, inacidita da tutto il marcio che li circonda ma con il tempo l’animo si incupisce e gli His Hero Is Gone cercano di evadere dal loro orrore quotidiano, decidono di trasferirsi da Memphis nel Tennessee a Portland nell’Oregon in cerca di nuovo inizio.
Purtroppo Il bassista Carl Auge non li segue, sembra che la band si stia sgretolando e a questo punto arriva Billy Davis, bassista dei loro amici From Ashes Rise (anche loro di li a poco scapperanno a Portland) e danno inizio a un progetto che rivendica il suo desiderio di vendetta verso chi ha reso l’umanità cosi insulsa, rivendica la voglia di sopravvivere in un inferno urbano dove regna il fallimento umano.
Tragedy, questo è il nome che decidono di adottare per descrivere il loro odio, ispirato da una leggendaria band D-Beat giapponese (per chi non avesse capito la band prende il nome dall’album Tragedy dei Disclose, uscito per Overthrow Records nel 1994).
L’omonimo della band, che nasce senza etichetta e senza nessun canale promozionale, diventa la fiamma che riaccende l’odio verso la natura aberrante dell’uomo, “Vengeance” è il disco dove l’odio esplode incontenibile, colossale furia hardcore riempita di chitarre sludge pesantissime, “Nerve Damage” è il degno erede di Vengeance, ricco di melodie cupe che si fondono con sfuriate velocissime di scuola D-Beat svedese e infine l’ultimo capitolo “Darker Days Ahead“, visione musicale personalissima e apocalittica di una band che ormai è padrona del suo mondo.
Questi signori sono i Tragedy e se oggi questi maestri dell’odio vengono in queste zone palude lo dobbiamo ai ragazzi della Trivel, che insieme alla storica Agipunk hanno dato vita a questo evento che si rivelerà la nostra gioia e la nostra rovina.

Oltre ai maestri dell’odio abbiamo il ritorno in patria dei nostri amati Discomfort, sarà il loro primo show italiano dopo un mese passato a distruggere ogni locale degli USA con i brani del loro “Scorn”, ibrido Crustcore/Black metal/powerviolence che si sposa perfettamente con la proposta degli headliner Tragedy e saranno carichi da morire.
La serata prevede anche l’altra band del cantante dei Discomfort Netti, la formazione “allstar” Danny Trejo (questi ragazzi arrivano da Gonna Fall Hard, Talco, Undisputed Attitude, Los Fastidios, Inerdzia e Tears Before, vi dico solo questo) nati nel 2011 e che hanno appena sfornato quel capolavoro di “Human Extinction”, 13 traccie veloci e compatte sparate a tutta velocità come un pugno in pieno volto, grafica realizzata dal buon Moz di Officina Infernale e Trivel e Green Records si sono occupati dell’uscita su vinile (Green Records che produce un disco mi fà tornare in mente By All Means, Burning Defeat e With Love…quanti ricordi) poi troviamo i Blame It On The Ocean, band friulana attiva dal 2009 e giunta al suo quarto lavoro, “From The Depths” del 2013, lavoro dove l’hardcore si fonde con svariate forme di Metal (Death/black/grind/post) e creano un disco cupo e contorto da avere assolutamente.
In questa grande serata troviamo anche i 4 metallari di strada, nati dalle ceneri degli Outsider, gli Hobos, autori di un death’n’roll influenzato dall’hardcore e i neonati Zeit, band composta ad ex As The Sun, Anbruch e 400colpi, nati nel 2014 e pronti a far vedere di che pasta sono fatti.
Domenica 8 giugno al Pop Corn di Marghera (VE),ingresso 5 euro,tessera Arci,venite numerosi,bevete senza moderazione e cercate di riportarvi le vostre ossa a casa.

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