Scaglie News: SDR033 – Action Dead Mouse – Perchè Questa Casa Ci Esplode Negli Occhi?

12042762_548938928589622_7623032360787673776_n

Questo progetto nasce in collaborazione con il mio collega (non ch’è fido aiutante) Dj Flash e della sua distro indie é un brutto posto dove vivere. Sono passati due anni dall’uscita di questo disco ma era già da diverso tempo che volevamo inserire i bolognesi Action Dead Mouse in una puntata di Scaglie di Rumore. Purtroppo i nostri vari impegni (il più gravoso le otto ore in fabbrica) hanno rallentato la realizzazione dei nostri episodi ma hanno avvicinato gli Action Dead Mouse a è un brutto posto vivere.

Risultato?

Noi di SDR abbiamo aiutato il nostro fidato collega nel realizzare questa splendida tape e è un brutto posto dove vivere aiuterà gli Action Dead Mouse con il loro nuovo disco, insomma tutto è bene quel che finisce bene!

Approfitto di questo post per pubblicare la mia recensione di Perchè Questa Casa Ci Esplode Negli Occhi? che è rimasta per troppo tempo sepolta nei miei appunti, spero sia di vostro gradimento.

“i bolognesi Filippo Dionisi, Luca Bianconi e Emanuele Giordano sono gli Action Dead Mouse, band post-quacosa che Dopo tre dischi in inglese (“Pets and nerds attacks planet earth” del 2007, “Revenge of doormats and coasters” del 2009 e ä del 2012) nel 2013 fanno uscire “Perché questa casa ci esplode negli occhi?” il primo disco cantano in italiano e composto da quattro tracce incise su un 10″ che esce per Triste.
Perché questa casa ci esplode negli occhi?” è una frase che figura ripetutamente in tutti e quattro i testi e il senso non si ferma al semplice accostamento di lettere, è come se fosse un testo unico che è stato diviso per sbaglio dall’inizio e la fine delle canzoni.
Brucia di vita sin dalle prime schitarrate, “Ginocchia” è penetrante, avvincente, cantata con passione. Si comincia con “Suona come un manuale di terrorismo domestico, suona come un manuale con un errore di stampa” e si finisce con “E come sempre, le sigarette spente“.
La seconda traccia si intitola “I nostri mondiali di scacchi“, un momento di vita quotidiana che potrebbe apparire minimalista solamente ad un’ ascoltatore inesperto, Con un’atmosfera influenzata molto da i primi Mogwai. Per quanto riguarda l’intro strumentale, la band fa riecheggiare le parole “Non passa la luce neanche a pagarla. Come non è vero? Come non è vero?” per poi passare ad ammettere, più sarcasticamente e docilmente “Ma per fortuna ci siamo allenati a giocare  i nostri Mondiali di scacchi con gli occhi bendati”. Un passaggio che dura cinque minuti, che trasporta l’ascoltatore. E siamo appena a metà disco.
La seconda parte comprende l’arrendevole ma veloce “La piaga dell’umidità“, che riprende tra le sue parole per la seconda volta il titolo del disco ed “E’ una lampadina rossa?“, capace e triste affresco di vita urbana che confluisce con tutta la sua nevrosi in un finale dove batteria e chitarre si fondono perfettamente.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...