A Denti Stretti, Anni di Hardcore in Italia Vol​.​08: Back To The 90’s

E alla fine eccoci qua.
La tape con box personalizzato, bootleg e tutto il resto uscirà appena pronta ma per il momento eccovi i file audio da sentire, come potete vedere sono 36 contro i 43 brani che avevamo annunciato ma per motivi di spazio abbiamo dovuto ridimensionare (purtroppo avevamo solo 90 minuti).
Prima di caricare qualcosa sul nostro “universoScaglie di Rumore ho il brutto vizio di mettere tutto in tape, prendere il mio caro e vecchio walkman, aprirmi una birra (preferibilmente Moretti) e sedermi sulla panca in giardino. Finito di ascoltare questa compilation ero carico, cazzo trentasei (no dieci o venti) band con trentasei modi diversi di fare punk hardcore. So che potrebbe essere scontato per una compilation ma, vi assicuro, NO! Ultimamente mi è capitato tra le mani svariato materiale underground italiano dove le parole Punk, hardcore, attitudine, Underground, DIY, Musica Indipendente si ripetevano in cotinuazione ma tutti questi argomenti dentro quei dischi o quelle registrazioni non c’erano. In alcuni c’era buona musica, altri erano piatti, monotoni che sapevano di già sentito e altri solo brutti.
Forse a molti suonatori indipendenti italioti è sfuggito un particolare: non è che perchè c’è un ritmo saltellato è punk e questa compilation da quel punto di vista vi regala un grande insegnamento: Per trentasei (ci tengo a sottolinearlo) brani queste band prima di metterci il suono ci mettevano (o ci mettono) idee e attitudine. In alcuni casi è più punk, in altri più metal, in alcuni più melodico e in altri più pesante….ogni band cercava la sua dimensione a livello di suono ma quello che si sentivano dentro è impresso nei lori brani e nei loro dischi. Il risultato sono dischi uno diverso dall’altro ma con un’anima, che ti trasmettono davvero qualcosa. Purtroppo con il tempo il concetto di Punk è stato in parte aglomerato nel mainstream, oggi avere la cresta e portare un giubbotto in pelle con le borchie è normale se non “cool” ma quando lo facevano questi ragazzi no. Quando hanno deciso di fare “Punk Hardcore” lo hanno fatto perchè se lo sentivano dentro non perchè era una moda o perchè si volevano far vedere migliori o diversi ma perchè qualcosa dentro di loro si è acceso ed è per questo che quando mi capita in mano una band x che usa le parole punk e hardcore sciomiottandone i suoni mi sale il veleno perchè è come se sminuisse quello che queste band hanno saputo creare e tramandare.
Con questa compilation spero di poter far capire ai più che il punk hardcore non ha mai avuto un suono ben definito, che non serve copiare a tutti i costi le band hardcore newyorkesi o quelle crust giapponesi per essere punk hardcore ma basta suonare quello che ci si sente dentro. Queste band hanno avuto la capacità di prendere l’eredità della scena punk italiana anni 80, mantenere integri l’attitudine e il messaggio ma facendo evolvere il suono, rendendolo più moderno e più vicino alla loro visione di musica.
Se questa A Denti Stretti ha visto la luce è grazie a l’aiuto di un amici (punx) che hanno voluto aiutarci inviandoci per mail le registrazioni dei loro LP, CD o tape, che nonostante siano a km di distanza (chi in Belgio, chi in Australia) e che siano passati anni dall’ultimo concerto vissuto insieme hanno ritagliato del tempo per mandarci i brani. Grazie a Roberto, Leonardo, Sara, Davide e Marcella per il supporto che hanno dato a questa uscita, forse per questa collaborazione internazionale più sentita che mai. Ci tengo a sottolineare che tutte le registrazioni arrivano dai dischi originali (tra le altre cose il grazie più sentito va a Roberto che si è fatto spedire da Mamma i suoi 7″ da Ferrara in Belgio), avremmo potuto fare a meno ma avrebbe perso di significato.
Detto questo grazie del tempo che ci avete dedicato e del supporto che ci date, speriamo che la tracklist da noi scelta sia di vostro gradimento. Come sempre sarà in free download, ergo potete ascoltare, scaricare e diffondere a profusione.
Concludendo….band italiane, perfavore: se avete attitudine dateci sotto e cercate la vostra dimensione. Se non avete attitudine ma sapete suonare togliete punk, hardcore e tutti questi termini a voi sconosciuti dai vostri dischi perchè avete rotto i coglioni, tanto sti cd li vendete lo stesso.
Con affetto, il vostro Dottore.

Buon Rumore

A Denti Stretti, Anni di Hardcore in Italia Vol​.​08: Back To The 90’s Bandcamp

Annunci

27 anni di Eaten Back To Life!

Oggi voglio ricordare, con la vostra compagnia, uno dei dischi che ha fatto la storia del death metal: il 16 Agosto 1990 usciva il disco d’esordio dei leggendari Cannibal Corpse.

Essenzialmente la storia è questa: tra il 1986 e il 1988 (quando il thrash metal era ancora molto seguito) vedono la luce a Buffalo diverse band, le più rilevanti sono Beyond Death e Tirant Sin. I primi sono puri thrasher mentre i Tirant Sin sono influenzati dalla nascente scena death metal e quando queste band si sciolgono nel 1988 il chitarrista e il bassista dei Beyond Death (Alex Webster e Jack Owen) insieme a batterista, chitarrista e voce dei Tirant Sin (Paul Mazurkiewicz, Bob Rusay e Chris Barnes) decidono di tuffarsi in questo nuovo estremismo musicale fatto di maggiore velocità esecutiva, di tematiche splatter e gore e voce growl che porta il nome di Death Metal. Nascono cosi i Cannibal Corpse.

L’anno successivo della loro nascita, il 1989, la band rilascia una demo tape dal titolo “Cannibal Corpse” (chiamata da molti anche “Skull Full of Maggots“), autoprodotta in 200 copie (100 con la copertina bianca e 100 con la copertina rossa) che riscuote molto successo all’interno dell’underground e queste registrazioni unite a un piccolo colpo di fortuna li porteranno in contatto con il presidente della Metal Blade Mike Failey che li mette sotto contratto. Piccola precisazione: il piccolo colpo di fortuna consiste in ciò: La Metal Blade al tempo, constatando il successo della Earache di Digby “Dig” Pearson, aveva intenzione di approcciarsi al death metal e Mike Failey ebbe la demo dei Cannibal Corpse dal titolare di Chris Barnes, che al tempo lavorava in un negozio di dischi.

La produzione del disco venne affidata al produttore death metal anni 90 per ecellenza, Scott Burns ed ai suoi Morrisound Studios. Considerando le finanze dell’epoca della band (cioè molto scarse) Burns fu strepitoso, creando un muro sonoro di chitarre compattissime e una batteria rocciosa senza eguali, dando cosi potenza e impatto al disco. Con questo lavoro inizia anche la collaborazione storica con l’artista Vincent Locke, creando per i tempi una copertina estrema: uno Zombie intento a divorarsi da solo, artwork perfetto viste le liriche della band.

Eaten back to life nei suoi 36 minuti scarsi è devastante. Shredded Humans, il brano di apertura, è strutturata in crescendo, che culmina con l’esplosione di riff di chitarra violenti e ben supportati dal solido drumming con la doppia cassa di Mazurkiewicz. Edible Autopsy punta tutto su velocità esagerate, molto influenzata dal thrash di Sodom e Slayer. Palm-muting di chitarra e note suonate a velocità folli vengono sostenute da una batteria dritta ma incredibilmente efficace. Put Them to Death è molto simile alla precedente, viene aperta da un riff coinvolgente in pieno stile Bay area che, alternato ad un altro riff più veloce ed in tremolo picking, sorregge l’intero pezzo, dura poco ma è pura cattiveria. Mangled segue il percorso di velocità: riff assassini macinati con precisione. Un assalto Death Metal in piena regola, un muro sonoro creato apposta per far risuonare il growl di Barnes. Spettacolare il modo in cui il titolo della canzone viene letteralmente urlato, cantato all’unisono, accompagnato da una backing vocals di tutto rispetto: Glenn Benton dei Deicide. Una vera e propria esplosione di rabbia dove il basso di Webster si fa decisamente sentire. Scattered Remains parte thrashy, molto cadenzata (cosa che ovviamente non si proate a lungo) poi giù di riff, i Cannibal Corpse scatenano tutta la loro forza distruttiva (soprattutto nella parte cantata) e la sezione ritmica fa sentire appieno il suo valore. Arriviamo alla mia preferita: Born in a Casket. cosa posso dire: brutale e primitiva. Intro pesantissima, inquietante, che cresce pian piano…piccola accelerazione, poi si ritorna sui toni iniziali.. dopo poco si torna ancora una volta in blast beat violenti che sorreggono riff in tremolo picking, riff dannatamente perversi, disumani che ti catapultano nel mondo perverso e sadico dei Cannibal Corpse. Rotting Head è un colpo di pistola, fulminea e diretta dove si può ascoltare un Barnes intento a sputare parole senza sosta mentre la band, sempre a folli velocità, spara riff selvaggi, massicci e sempre dannatamente malvagi. The Undead Will Feast è la prova che si può andare più veloci del veloce, un brutale assalto fatto di Blast Beat continui, un Barnes che ringhia come un pit bull e ovviamente chitarre grezze e veloci. Bloody Chunks segue il mood del disco: canzone breve e senza fronzoli piena di Riff convulsi e veloci che si susseguono a ripetizione. A Skull of Maggots è un classico del quintetto. Partenza affidata alle chitarre che sfocia in un riff decisamente ispirato, poi un crescendo che crea una potente cavalcata Death Metal. La parte centrale del brano è cadenzata e ritmata come per smorzare la tensione ma è solo un momento, il gruppo chiude il pezzo in modo molto veloce con i precedenti riff, tagliandolo di netto come già accaduto in precedenza. Buried in the Backyard va a chiudere il disco, bel brano che parte con un inizio esclusivamente strumentale per due minuti abbondanti poi arriva Barnes con la sua voce diabolica, il ritmo cambia e diviene molto più cadenzato. Un rallentamento degno di nota, che non dura a lungo e che sfocia in seguito in una brillante ripartenza. Si ritorna ai riff iniziali poi improvvisamente, cambia tutto verso la fine. La corsa viene arrestata da un riff lento e monolitico che procede inarrestabile fino a quando i Cannibal Corpse non decidono di chiudere il pezzo.

In finale ho voluto omaggiare i grandi Cannibal Corpse con questa piccola recensione track to track del loro disco di esordio. Dopo 13 album, 29 anni di attività e solo due componenti originali in line up (Alex Webster e Paul Mazurkiewicz) rimangono ancora una delle icone del death metal, quello old school. L’articolo uscirà a cavallo con la mezzanotte perchè in alcuni siti scrivono 16 agosto, su altri 17, nel dubbio uscirà a cavallo cosi siamo sicuri.

Vi lascio con una piccola perla: Bob Rusay dovo aver lasciato i Cannibal Corpse nel 1993 ha perseguito una carriera come istruttore di golf.

Buon Rumore

 

 

 

A Denti Stretti Vol.08: Back To The 90

Come potete intuire dal titolo di questo articolo (e dalla foto riportata) stiamo lavorando all’ottavo volume della nostra amata compilation A Denti Stretti che per l’occasione sarà concentrata unicamente sulle band italiane che hanno popolato i 90.

Ho rispolverato la mia collezione perchè sto rippando personalmente dai vari lp e cd i brani che poi andranno a completare questa uscita. Uscirà in formato speciale (non so ancora come, la stiamo studiando bene) con un piccolo articolino scritto da me. Musicalmente ci sarà a disposizione 90 minuti quindi spero e cercherò di mettervi più brani possibili, poichè sarà impossibile inserire tutti in questo volume sto già valutando di fare altri speciali in futuro ma è ancora tutto in fase di costruzione. Attualmente l’unica cosa sicura sarà la tiratura delle tape, sempre sui 10 o massimo 15 pezzi.

Sarà il mio personale omaggio a un periodo musicale che ha sfornato (a mio papere) tra i dischi punk hardcore più belli mai realizzati fino ad ora, richiederà molto tempo e viste le numerose release che abbiamo in programma non so dire quando vedrà la luce ma arriverà.

Intanto siete avvisati cari lettori e sostenitori.

Buon Rumore

SDR

Punk nel sangue

In questa foto qualcuno mancherà sicuramente e ci sarà qualche volto in più (non ho dubbi) ma questo per noi True Bastards Raw Punx è fare.

Organizzare un concerto, condividere una serata, scambiarsi opinioni, idee, pensieri ma soprattutto divertirsi. Questo è quello che abbiamo voluto trasmettere in questi anni e abbiamo voluto trasmetterlo nel modo più semplice possibile: trovare un posto, chiamare qualche amico, ogni band porta qualcosa e via, si suona. Abbiamo imparato da chi era più saggio e esperto di noi (la triade Matteo, Mirco e Sica che ha salvato la scena locale in un periodo dove per combattere la noia c’era solo altra noia) e ci abbiamo provato cercando di atterrare sempre in piedi. Abbiamo sempre avuto qualche imprevisto ma abbiamo affrontato tutto, insieme.

Sabato la nostra Banchina Em Fogo si è accesa perchè le band coinvolte non suonano solo punk ma hanno quella attitudine punk che tante band oggi non hanno o non riescono a trovare. Le persone che militano nei Charged Attack, Zene e The Nutries militano in progetti e situazioni da svariato tempo e ci conosciamo da quando avevamo 15 o 16 anni circa ma la cosa bella è che nonostante siano passati dieci (in alcuni casi anche qualcosina in più) anni dai nostri incontri siamo gli stessi marcioni che si trovavano davanti al supermercato per prendersi la sportina con le birre, che prendevano treni senza biglietto per andare a vedere qualche concerto e che dormivano in qualche stazione schifosa aspettando di rientrare a casa. Siamo le stesse persone solo un po accacciate, chi fisicamente e chi economicamente, ma continuiamo a sopravvivere e rimanere fedeli a quel pensiero e quelle idee che ci siamo fatti da pischelli e che si sono consolidate nel tempo.

I Terror Revolucionário sono esattamente come noi, hanno attitudine punk da vendere e l’hanno dimostrato ampliamente sabato, regalandoci uno show da paura e una serata bellissima. In cuor nostro speriamo che il resto delle date gli regalo ancora tante emozioni, come questa Banchina Em Fogo ne ha regalate a noi TBRP.

Come vi avevo anticipato con il precedente post la nostra piccola congrega di punx dovrà prendersi una pausa, abbiamo delle cose nostre personali da sistemare e per farlo non possiamo dare anima e corpo nell’organizzare eventi come abbiamo sempre fatto e non ci sembra giusto, nei confronti delle band in tour e nei confronti di chi viene a supportare la serata. Confidiamo in cuor nostro che nascano nuove leve punk nei quattro comuni che “rappresentiamo” e che dentro di loro ci sia quella voglia e quella passione di organizzare qualcosa che dentro di noi arde più forte che mai.

Buon Rumore e ancora grazie Terror Revolucionário, punx brothers from brazil.

Muro di Ricordi

  

 

 

 

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo muro di locandine fa venire un vero tuffo al cuore, almeno per me.

In tanti si sono sempre immaginati chissà quale grande storia e preparazione dietro un collettivo o ad una organizzazione ma nel caso, nel nostro caso, il True Bastards Raw Punx è nato sul tavolo di un bar da un gruppo di amici che un pò per aiutare le band di amici e un pò perchè volevano sentire qualcosa di diverso rispetto ai soliti gruppi che giravano per la zona hanno deciso di iniziare a organizzare serate. Tutto è stato affrontato in puro stile DIY: mangiare, strumentazione e dormire per le band in tour arrivava dalla disponibilità delle persone coinvolte e visto che la crew è composta da veneti (vicentini, veneziani e padovani per la precisione) si è cercato di portare i vari eventi nei diversi comuni. Alcuni eventi sono andati bene e altri no, alcuni non siamo proprio riusciti a farli, altre volte sono arrivati i signori in divisa a staccare tutto e una volta ci siamo trovati su una location senza corrente…nonostante tutto in questi ultimi quattro anni abbiamo cercato di fare del nostro meglio per far star bene le persone che “ospitavamo”. Tutti in questo collettivo sono musicisti e abbiamo cercato di offrire alle band di passaggio l’accoglienza e la disponibilità che ci sarebbe piaciuto trovare a noi se fossimo andati in tour con le nostre band.

Purtroppo però tutti noi abbiamo fatto un compromesso con la società, non per vivere ma per sopravvivere. Abbiamo un lavoro, alcuni una casa, chi una famiglia e gestire i propri problemi personali e le proprie passioni non è mai facile…oggi una buona parte di questo collettivo dopo aver tenuto i denti stretti per anni è sul punto di migliorare la sua situazione allentando quel compromesso con la società che da vecchi punx non abbiamo mai digerito. Quindi questo sabato ospiteremo le leggende crust brasiliane Terror Revolucionário con il nostro evento Banchina Em Fogo e cosa succederà dopo questo sabato al momento non sappiamo dirverlo. Per quanto siamo “alla buona” un minimo di organizzazione serve altrimenti le cose non vanno e quando ti accorgi che fai fatica a trovare il tempo per organizzare le cose allora è meglio fermarsi un attimo e riflettere su cosa si vuole fare. Da parte nostra cercheremo sempre di dare una mano e un aiuto alle band in tour o di passaggio ma purtroppo non potremmo farlo con la frequenza che ci piacerebbe avere.

Inutile dire che i rapporti tra di noi sono sempre li stessi, ci si vede meno per via dei troppi impegni ma siamo gli stessi ragazzi che quattro anni fa sul tavolo di un bar sognavano di chiamare band da chissà quale del mondo e portarla nel bar del proprio paese. Restiamo gli stessi marci, sporchi e imbecilli punx di sempre solo con qualche anno in più.

Buon Rumore

Da rabbia a musica

In quanti di voi si ricordano il film “I love Radio Rock“? Non è vecchissimo,  sarà del 2009 o giù di li.

In quel film ad un certo punto viene fatto un monogolo che per chi segue questa label/radio/tutto avrà già avuto il piacere di sentirlo nella sigla di apertura e che onestamente ha sempre rimembrato al nostro staff (siamo in tre quindi facciamo presto eh) perchè facciamo tutto questo.

Restare in piedi fino a tardi per finire anche dopo nove o dieci ore di lavoro, declinare inviti ad uscire per finire, appena ricevi lo stipendio accantonare i soldi delle coproduzioni e delle proprie uscite per poter permettere a ragazzi e ragazze da tutto il mondo di creare arte e di traslare quella arte in qualcosa di fisico. Nonostante questi anni di sacrifici abbiamo sempre trattato SDR come qualcosa di divino, cosa c’è di più bello che realizzare i sogni (anche in forma leggera come una uscita in 50 tape) di qualcuno? Ma questo comporta una grande accuratezza, passione e (purtroppo) una spesa. Se in questo periodo le nostre uscite hanno subito un rallentamento è perchè purtroppo abbiamo avuto problemi personali nostri che hanno richiesto delle spese extra che hanno gravato su SDR perchè, come vi ricordiamo spesso e volentieri, siamo persone semplici e povere: Ogni mese quello che investiamo su questa label arriva dalle otto ore fatte in fabbrica, dai lavoretti saltuari  e da quello che riusciamo a vendere della nostra distro. Questo per farvi capire, cari lettori, che magari una nostra uscita potrebbe ritardare di due, sei, nove, dodici mesi ma metteremo anima e corpo (e una fetta di culo che non guasta mai) nel progetto e alla fine lo renderemo realtà.

 

Oggi intanto vi presentiamo le uscite che abbiamo ultimato. Molti di voi la prima in alto a destra l’hanno già intravista sul nostro fb e si tratta della discografia completa dei storici grinder punx veneti Dressed Farts, un lavoro davvero sentito perchè con codesti personaggi ho condiviso serate, situazioni, momenti davvero bellissimi della mia vita e nonstante il tempo e gli impegni ci abbiamo un pò allontanato quando riascolto “Tu Ruby, Io Lavoro“, “Opinione Pubica” o “Ritardati in Orario” riaffiorano con piacere diversi ricordi. Saranno 25 copie numerate a mano e già in diversi l’avete prenotata quindi fatevi sotto.

Sotto i Dressed Farts trovate la collaborazione tra noi punx veneti e i punx friulani di Bye Bye Brain, ovvero la split tape in edizione limitata bianca in 50 copie tra i sloveni Anti Slaughter e i abruzzesi Genocidio Chimico, lo split era già rintracciabile in formato cdr ma prossimamente sarà disponibile anche in formato tape. Se amate Crustcore/Punk/Grind/Thrash potente e diretto queste due band fanno al caso vostro.

 

X61X è un progetto noise davvero molto interessante di un nostro amico che è già passato per le nostre tape con l’altra sua band, i PxAxVx, e Ricordi di Un Inverno Ormai Morto è un calderone di elettronica e synth che viaggia tra ambient, drone e harsh noise. Uscirà in edizione limitatissima in 10 copie numerate a mano con l’aiuto dei fratelloni sempre presenti Sputo Records quindi scrivete alla band se ne volete una copia!

 

 

Faccio una piccola parentesi che fungerà anche da esperimento sociale: sono quasi pronte le A Denti Stretti 7, come sempre solo 10 copie per i veri amanti delle tape DIY. Abbiamo l’ultima copia della ADS Vol.6 e il primo che ci contatterà si porterà a casa il volume 6 e la volume 7 a 5 euri. L’esperimento sociale sta nel vedere quanti leggeranno il blog e quanti si limiteranno al freddo mi piace sui social.

Infine troviamo i NO da Mantova con una single side nera contenente la loro demo. La proposta dei ragazzi è un corposo Death metal old school imbastardito con il crust suonato con grande maestria, ne è la prova la cover dei SepulturaTroops Of Doom“.  Disponibile in 50 copie numerate a mano.

 

Riassumendo amici, finchè ne avremo la possibilità e le forze saremo qui. A dare forma alla vostra arte e ai vostri pensieri.

Adesso devo salutarvi perchè mi piace molto scrivervi e sapere cosa ne pensate dei nostri lavori ma abbiamo ancora un sacco di tape da preparare, duplicare, tagliare, incollare, spedire…Ah prima che mi dimentichi:

L’unico dispiacere stanotte è che negli anni futuri ci saranno tante fantastiche canzoni, che non sarà nostro privilegio trasmettere ma, credete a me, saranno comunque scritte e saranno comunque cantate. E saranno comunque la meraviglia del mondo.”

 

Buon Rumore

 

Sono fatte così, sono proprio fatte così

Una piccola introduzione per i più, le cassette sono fatte così. Si perchè ultimamente questo blog è diventato principalmente il mio angolo di sfogo ma teoricamente dovremmo parlare di tape quindi oggi parliamo di cassette.

Queste sono le novità approdate nella nostra sede:

  • Goregasmatron & Detonation Boulevard – Split Tape
  • Charged Attack & D.L.50 – Old School D.I.Y. Hardcore Punk
  • Vatican City Syndrome & Sposa In Alto Mare – Split Tape
  • Warsore – Violent Swing Discography
  • XVicoX – La Necessità Della Ricerca
  • Loia & Hate & Merda – Live And Destroy
  • Takashi Ohkawa & Powercup – DIY Or Fuck Off! Split
  • Jack – Neurozis

Si, lo so. Le prime tre tape sono delle uscite nostre delle quali abbiamo già parlato tempo indietro in questo blog ma poichè mi rendo conto che per una grande fetta di persone se una cosa non è rintracciabile sui social network (il buon faccialibro su tutti) allora non esiste stamattina abbiamo iniziato a caricarle anche sui social. Per quelli che mi hanno scritto stamattina: si, ho cambiato le lenzuola, ho questo brutto vizio perdonatemi.

  • Dr. Zaius – Demo Tape
  • NANA – Demo Tape
  • Discomfort – Worst
  • A New Scar – Zero Tecnica Solo Impatto
  • Hittin Random – Where’s Your Rage? EP
  • A Denti Stretti, Anni di Hardcore In Italia Vol.06
  • Eddie X Murphy – Eddie Division
  • Eddie X Murphy & Garcia X Vega – Split Tape

 

Questa è la lista delle last copy, ovvero il primo che scrive se le porta a casa. Vi informo che i due split Joke It! & Crippled Fox e Eddie X Murphy & Agamenon Project sono terminati, se volete provare a scrivere direttamente alle band.

La lista delle last copy non la trascriverò sui social perchè ho una stima troppo alta di voi che seguite il blog.

Buon Rumore.