Intervista Eretici del Terzo Millennio

Inauguriamo questa nuova pagina dedicata alle interviste con l’intervista ad Alessandro, “animatore” del gruppo degli Eretici del Terzo Millennio, intervistato per voi dalla nostra Giada.

Salve Alessandro! Possiamo dire che tu sia il fondatore del gruppo ”Eretici del terzo millennio”? Come è nata quest’idea e con che fine?

Più che fondatore, direi “animatore”. Nel senso che mi solo limitato a “canalizzare” energie che già esistevano e che ognuno degli iniziali partecipanti a messo a disposizione. Il progetto è nato casualmente, da una discussione inerente diciamo… la “filosofia del linguaggio” e la necessità di comunicare la cultura in maniera innovativa, ma al tempo stesso affondando le basi di questa comunicazione nel terreno – fertile – di molteplici tradizioni filosofiche, estetiche, artistiche e spirituali.

Quante persone collaborano e come sei riuscito a trovarle? hai usato un qualche criterio di selezione?

Il progetto è figlio di collaborazioni più o meno ufficiali che già sussistevano. Abbiamo al momento due livelli di partecipazione: i Malebolgia, ovvero gli scrittori e artisti del numero zero, e i successivi “Figli di Shub Niggurath” che sono i nuovi autori. I numeri variano di uscita in uscita. Dietro la linea editoriale c’è un comitato gestito dal sottoscritto e da consulenti esterni, mentre la linea grafica è interamente gestita da Vinz Notaro di L’Arca e l’Arco edizioni di Nola.

Finora avete pubblicato due Pamphlet (il num.0 e il num.1), qual è stato il riscontro da parte del pubblico?

Al momento siamo su numeri da underground culturale, cosa che non ci dispiace affatto. Il numero pilota ha avuto circa 500 lettori, il numero 1 circa 300. Per qualcuno sono bassi. Per noi sono ottimali. Eretici non è un prodotto facilmente distribuibile o comprensibile. Abbiamo avuto ottimi feedback, tanto ci basta. Diffondiamo cultura, non materiale per tutti.

544782_160864864056652_896418828_nCopertina del Pamphlet  num.1

 Oggi (12 dicembre 2012) esce “La Mesnie Hellequin”,scaricabile gratuitamente dal vostro sito: di che si tratta esattamente e come mai la scelta è ricaduta su un tema esoterico?

La Mesnie è un testo teatrale nato da un precedente progetto, un laboratorio teatrale ad indirizzo antropologico, che si proponeva di studiare la ritualità teatrale, le maschere e il folklore europeo. Più che “esoterico” io direi “tradizionale”. Come spiegato nel testo, l’idea è quella di tornare all’origine del teatro.

61425_172063369603468_218857412_nLa Mesnie Hellequin

Nella pubblicazione di questa opera avete collaborato con ”L’Arca e L’Arco Edizioni”. a dove nasce questa collaborazione?

Come detto, dietro il nostro reparto grafico c’è l’esperta mano di Vinz Notaro di L’Arca e l’Arco, una casa editrice nolana di insigne tradizione per qualità dei testi (artistici, filosofici, accademici) prodotti. La cooperazione era inevitabile, avendo molte idee, anche logistiche e stilistiche, in comune.

Nel sito ”La Mesnie Hellequin” è indicato solo come il primo volume di una sorta di collana, i Quaderni Dell’Eresia. Si evince dunque che ci saranno presto altre uscite. Qualche anticipazione,o progetti in corso?

è necessario specificare che Eretici è un progetto totalmente gratuito. Questo – inevitabilmente- influisce sui nostri sforzi e sulle tempistiche. Tuttavia stiamo cercando di programmare l’attività annualmente. Il che significa 4 numeri annui (ne pubblicheremo altri 2 entro luglio quindi) e almeno 2 quaderni. Speriamo entro giugno di avere i primi eventi dal vivo, leggasi mostre fotografiche e pittoriche. Ma per ora è troppo presto per annunciare altro.

Avete adottato la ”politica del gratuito”: ogni vostro lavoro, i due pamphlet e la nuova pubblicazione, può essere scaricato e letto direttamente dal vostro sito a costo zero. Come mai questa scelta?

Fa parte di una politica basata sul “dare l’esempio”. Non ci torna nulla, non lo facciamo per un ritorno. Diffondiamo idee. Se le idee non vengono diffuse, muoiono. Se non vengono diffuse, non crescono, non si evolvono. Inoltre, non basta che ti compri un libro, lo esponi e dici di averlo letto (si, la nostra è anche una guerra all’intellettualismo sterile). No: devi scaricarlo, leggerlo, riflettere, partecipare, scriverci. Insomma, noi “scambiamo” idee. Non c’è motivo per far pagare siffatto servizio.

Si può dire che le vostre produzioni siano auto-prodotte? se non sbaglio le bellissime grafiche dei pamphlet, nonchè gli articoli, sono opera di collaboratori!

Ovviamente si, tutto è autoprodotto o, in caso di iconografia specifica, frutto di sforzi di ricerca tutti nostri.

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da “Caccia alle streghe, femminismo allucinatorio e capitalismo pornografico” di V. Notaro, Eretici Del Terzo Millennio n. 1

Ho avuto l’onore di leggere i vostri articoli e di apprezzarli: il vostro stile a volte è molto erudito, polemico, astioso per chi non si muove in ambiente strettamente filosofico. Non temete di venire incompresi o mal compresi da chi non bazzica in quest’ambito?

Il rischio c’è per chiunque, in qualsivoglia tempo. Tutti veniamo “reinterpretati” dal soggetto che legge. Non si può evitare. Certo, il nostro è anche uno scudo, una prova. Non siamo per chiunque, questo è certo. Serve uno sforzo per penetrare le nostre idee.

Come pensate di diffondere il vostro pensiero? Solo attraverso internet o avete intenzione di produrre qualcosa di cartaceo?

Il problema del cartaceo è che comporta delle spese. Questo significa che dovremmo far pagare il prodotto. Cosa che non ci piace. Però è vero che siamo tutti dei bibliofili maniacali e che il prodotto cartaceo, con buona pace degli ebooks, è MIGLIORE. Stiamo cercando un compromesso.

Sul vostro sito ho letto che nel secondo semestre 2012 avete in programma un Simposio dal ”vivo” a Roma. Puoi fornirci maggiori dettagli su questo?

Purtroppo per questioni logistiche abbiamo dovuto rimandare al 2013. Ma abbiamo intenzione di provare ad organizzare eventi dal vivo come già detto. Speriamo bene .

A quando le prossime uscite dei pamphlet degli Eretici?

A fine febbraio/primi di marzo è previsto il numero 2. Il resto… beh, improvvisiamo. Adesso abbiamo anche un comparto di videoproduzione in divenire, vedremo anche qui cosa ne uscirà fuori. Nel frattempo stiamo cooperando e supportando anche altri progetti di Orchestra Esteh, l’Arca e l’Arco e altri. Potete rimanere aggiornati tramite i blog che trovate sul sito di eretici.

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Estratto da “La dance macabre et la peste noir” di Federico
Eretici Del Terzo Millennio n. 1

Grazie per la disponibilità. In quanto abilissimo oratore,lascio a te l’onere di sconvolgere le menti dei nostri ascoltatori,magari con qualche perla:

Grazie a te e dello spazio che ci hai concesso. Beh, spegnete la televisione e accendete i cervelli. Le ribellioni cominciano con dei punti interrogativi, non con degli slogan dettati da altri.

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