Hungry Like Rakovitz – Nevermind The Light

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I bergamaschi Hungry Like Rakovitz con tre anni di distanza dal grandioso “The Cross Is Not Enough” arrivano con questo nuovo lavoro intitolato “Nevermind The Light“.

Dopo aver ascoltato per bene i 25 minuti che compongono questo disco l’unica parola che si può pronunciare è “sublime”. Nonostante le canzoni non abbiano uno schema preciso gli Hungry Like Rakovitz  riescono a creare brani curati nei minimi dettagli, un disco distorto e cupo che riesce a pieni voti a trasmettere il messaggio di oscurità e drammaticità che la band VUOLE trasmettere, una cosa per niente scontata. La schizofrenia compositiva è senza eguali, le tantissime influenze musicali della band viaggiano su accelerazioni o decelerazioni che mutano in un concept distorto e feroce, alienato e sfrenato come mai prima. Dalla ipnotica e intrisa di groove “Dissident” alla sfuriata “Inevitable Return To Darkness”, l’album è come un percorso brutale e caotico che si conclude in maniera atmosferica e teatrale con “Refusing Light“. Dal punto di vista vocale la voce di Rubens è più acida rispetto al precedente lavoro ma accompagna perfettamente questa follia musicale dove il degrado e il buio vengono narrati e urlati con grandissima abilità, traghettando l’ascoltatore nel mondo di malvagità che i nostri RIESCONO a trasmettere, una cosa per niente scontata.

Vorrei far notare che le parole in maiuscolo e le ripetizioni non sono casuali.

Prima di chiudere un’altra nota di merito è per il lavoro incredibile svolto dallo Studio73 di Ravenna per la produzione e azzeccatissima anche la copertina realizzata da Edward Kinsella III, aggiungete queste due cose ai 12 brani di Nevermind The Light e otterrete una delle migliori uscite del 2016.

Hungry Like Rakovitz Bandcamp

 

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