Kompost – La Vera Bestia

Dopo molto (direi anche troppo) tempo sono riuscito finalmente a trovare il tempo di recensire questo disco, ci tenevo molto perchè onestamente è uno dei lavori crust punk più interessati uscito negli ultimi tempi e nonostante sia passato già un anno dalla sua uscita (il molto tempo è perchè l’ho avuto all’anarcolocaust dello scorso anno, sono io lento e troppo impegnato) non ha avuto il giusto riscontro che merita, a mio parere.
Oggi siamo qui a parlare dei montebellunesi Kompost, band crust-core/D-beat formata nel 2011 da Bre, Nicolò, Pozze e Pastic che con questa formazione rilascia una validissima demo nel 2012 contenente 6 brani più una cover (“Fame” dei Berserk). Nel 2014 Pastic lascia la band e al suo posto entra Ivan al basso, l’anno successivo la band cambia ancora formazione con Ivan che passa alla sei corde e con l’ingresso di Sarco al basso e infine nel 2016 la band fa uscire la loro ultima fatica che porta il nome di “La Vera Bestia“.
Ci sono due aspetti da sottolineare subito in questo disco, uno è l’incredibile abilità di Therewolf Artworks nel portare il nichilismo sonoro del quintetto su carta e l’altro il fatto che il disco sia 100% DIY, senza copyright e senza SIAE. Questi due aspetti a mio parere portano già il disco un gradino più in alto di molti altri ma poi quando lo mettete sul vostro lettore il cerchio si chiude: i Kompost puntano tanto sul pedale dell’accelleratore quanto a livello concettuale nel rievocare sensazioni negative e pessimistiche sulla realtà di questa società ma sanno anche strizzare l’ochio sul dinamismo e sull’irruenza sonora: la durata di soli 25 minuti rende perfettamente l’idea della proposta musicale di questa band: violenta, cruda, grezza e veloce.
Dopo un intro dall’atmosfera malinconica, che ricorda un pò i Fall Of Efrafa, dal secondo brano in poi la band gioca su ripartenze e stacchi devastanti accompagnati da una voce potente. Il disco scorre con una fluidità che non ti aspetti e trasuda tutto l’odio e la rabbia che i ragazzi hanno per la società e per l’essere umano in generale.
La produzione e’ impeccabile poichè il disco suona grezzo e violento (come un disco crust dovrebbe essere) ma con dei suoni davvero ben curati (soprattutto le chitarre, aspetto che forse aveva penalizzato la band sulla demo precedente) complimenti a Mal Del Testa Records per il risultato.
Insomma in questo “La Vera Bestia” trovate l’attitudine old school di una band che con accelerazioni e cambi di tempo notevoli realizza uno dei dischi crust più belli degli ultimi tempi, avercene di gruppi così!

Kompost – La Vera Bestia Bandcamp