Les 2 Minutes De La Haine – Somnolences

Premetto che lo screamo non è un genere che mi interessi particolarmente (tolti i romani Grievance) ma quando il buon Manolo ha fatto suonare questi Les 2 Minutes De La Haine a Padova hanno saputo colpirmi positivamente.
Oggi parliamo di “Somnolences“, disco d’esordio dei francesi uscito nel 2014 grazie a 14 etichette (Unnamed, Distortion, Dingleberry Records, A L’ombre De Cette Vie Records, Never Trust An Asshole, Ours, Desertion Records, Marnegro From Buenos Aires, Suck & Cut, Emotionally Unstable Records, Voice Of The Unheard, Not A Pub, Walking Is Still Honest Records, Gato Encerrado Records) e seguito l’anno successivo da uno split con i russi Eaglehaslanded.

 
Le persone che militano in questa band sono già belle rodate (Cheval, Subcity Stories, Solexine Chapter) e con questo lavoro sviluppano una miscela perfetta di suoni pesanti e melodici (onestamente mi ricordano molto i Nous Étions) alterando sample di film, innesti post-rock e una padronanza degli strumenti fuori dal comune creando un lavoro che ruota tra post hardcore, screamo e emocore che spicca per personalità e varietà, riuscendo ad emozionare anche un punkabbestia amante del rumore come il sottoscritto.
Riescono in questo perchè la scelta dei sample è studiata (L’uomo che fuggì dal futuro (THX 1138), I Sopravvissuti, Fahrenheit 451) le parole dei sample e i suoni si mescolano, con chitarre che da momenti puramente noise si aprono in melodie affrante e sensibili: c’è una aggressività di fondo che non viene espressa in maniera lagnosa ma con maturità. Momenti di silenzio vengono interrotti da esplosioni sonore che catapultano l’ascoltatore nella direzione che i Les 2 Minutes De La Haine vogliono, il tutto con una curatissima stesura dei testi dove il messaggio esistenzialista viene cantato da una voce dolorosa e ricca di pathos.

 
In questo disco la cura dei dettagli è incredibile, nonostante l’album esploda in moltissime direzioni e spazi in diverse sperimentazioni sonore e scritte non perde mai il suo percorso, dove l’impronta screamo della band incontra una sensibilità e delicatezza che scruta nell’intimità dell’essere umano e questi due percorsi si fondono senza rovinare l’equilibrio delle due medaglie.

 
Siete stati fatti a immagine dell’uomo, dalle masse per le masse, riconoscete di avere un lavoro da fare, di lavorare sodo, di incrementare la produzione, di evitare incidenti e di essere felici“.

 

Dopo questo estratto cosa volete che aggiunga?

 

Les 2 Minutes De La Haine – Somnolences Bandcamp

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